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“Non ci sentiamo supereroi, Bebe è il capitano e noi siamo i marinai della nave”. Così Teresa Vio, mamma di Bebe, racconta il rapporto tra genitori e figlia: “Che Bebe possa essere considerata un esempio a noi fa piacere e per lei è una gioia, a volte è anche un pochino troppo perchè ha solo 21 anni però è anche bello”. Aggiunge il papà Ruggero: “Il momento più difficile sono stati i mesi in ospedale, in realtà Bebe è ripartita subito già i primi giorni dopo l’amputazione. Da lì in poi è stato un percorso di crescita molto forte. Il nostro prossimo obiettivo? Arrivare a Tokyo insieme al gruppo a cui Bebe tiene tantissimo”. Infine un giudizio sull’organizzazione dell’evento: “Abbiamo visto diverse gare di Coppa del Mondo, Mondiali, Europei e devo dire che questa è certamente una delle più belle e delle migliori a cui abbiamo assistito. Anche Bebe lo ha sottolineato più volte, ha funzionato tutto benissimo e poi sono arrivati anche i risultati”.