Nel cuore dell’Italia c’è un territorio unico, lontano dai luoghi comuni, tutto da scoprire, ma in grado di offrire servizi turistici d’avanguardia e soluzioni innovative per soggiorni originali. È una parte dell’Umbria diversa rispetto a quella più conosciuta e frequentata, che corrisponde all’area di Perugia, Assisi, Spoleto.

È l’Umbria meridionale, quella che s’incunea tra Lazio e Toscana, appena 100 km a nord di Roma. È collegata perfettamente con autostrade e ferrovia; Terni è molto vicina anche ai principali aeroporti (Fiumicino è raggiungibile con il treno e con l’auto in meno di due ore) è possibile raggiungere Roma in meno di un’ora, Firenze in circa tre ore e Napoli e la Costiera Amalfitana in appena due ore e mezza. Grazie quindi a questa buona collocazione geografica, Terni oltre alla propria offerta turistica rappresenta anche una perfetta base da cui partire per visitare i più suggestivi ed importanti siti turistici regionali e nazionali.

E’ un territorio, da Orvieto a Terni che presenta tutte le caratteristiche salienti dell’Umbria, a cominciare dall’armonia tra l’ambiente naturale e il patrimonio storico e architettonico. Non avendo subito ancora gli effetti di un’eccessiva commercializzazione turistica, sa essere autentico e originale, offrendo così ai visitatori moltissime sorprese tutte da scoprire.

Un territorio che, pur essendo lontano dal mare, ruota tutto intorno alle acque:

– quelle del rapido fiume Nera che scende dalle più alte montagne della regione;
– quelle argentate della cascata delle Marmore, la più alta d’Europa, che tanto affascinò George Byron;
– quelle quiete del lago di Piediluco in cui d’inverno si specchiano le nevi del Terminillo che per struttura ricorda un lago alpino con il fascino del luogo incastonato;
– quelle del Tevere, che si allargano nel lago di Corbara invaso artificiale con alcune emozionanti connotazioni naturalistiche e, nel lago-oasi di Alviano con la sua esclusiva caratterizzazione di interessante oasi naturalistica.

È l’elemento acqua, con i tre laghi e i due fiumi principali dunque a caratterizzare il verde paesaggio di questo territorio e la sua cultura, creando valli ricche di fascino, di tradizioni e di leggende, come la Valnerina. Dalle rive di questi laghi può iniziare un suggestivo itinerario alla scoperta delle ricchezze della Regione Umbria, un incontro continuo fra natura e ambiente, arte e cultura, ma soprattutto la riscoperta del piacere del vivere quotidiano.

Gli stessi fiumi, in particolare il Tevere, hanno anche segnato i confini fin dall’antichità più remota; confini tra Umbri ed Etruschi, in primo luogo. Queste due antiche civiltà hanno lasciato nell’Umbria meridionale le proprie testimonianze più significative: la maestosità del Duomo di Orvieto che compare improvvisamente dall’angolo di un vicolo del centro storico della città etrusca, la misticità dell’Abbazia San Pietro in Valle (del IV secolo), immersa nel verde della Valnerina, le mura ciclopiche di Amelia, la suggestione dal gioco delle analogie fra la fantasia del mondo di Narnia di Walt Disney e la realtà di Narni, l’imprevedibilità della città fantastica della Scarzuola di Montegabbione, l’unicità di San Valentino quale patrono della città di Terni, o i 20 ettari di estensione del sito archeologico della città romana di Carsulae, un grande museo a cielo aperto, a pochi chilometri da Terni.

Tutto ciò costituisce una ricca proposta di rarità che sono in grado di stupire ed appagare l’interesse del turista sia per il loro valore intrinseco ma anche per l’ambientazione e il contesto in cui si collocano. Le acque hanno anche creato lavoro e opifici fin dal Seicento. Per questo oggi la conca ternana, sede delle più antiche acciaierie italiane, può essere considerata una delle capitali europee dell’archeologia industriale.Ma la sorpresa più gradita che arriva sempre dalle acque e dal territorio dell’Umbria meridionale è la possibilità di praticarvi moltissimi sport a contatto diretto con la natura: dal free climbing al rafting, dalla canoa al canyoning, dalla mountain bike al trekking, dalla speleologia al canottaggio, la Valnerina, in prossimità della Cascata delle Marmore e del lago di Piediluco, è una location esclusiva nel panorama nazionale.

Una serie di proposte turistiche sul tema delle “vacanze attive”, abbinano la pratica degli sport-natura alle visite dei borghi e delle città d’arte, a soggiorni in suggestive strutture d’epoca e alla possibilità di gustare le specialità gastronomiche locali, semplici e saporite arricchite dai pregiati olii dop, dal tartufo, e vini di grande qualità. Il tutto arricchito da un’ospitalità calda e genuina, frutto di un vivere quotidiano ancora a misura d’uomo. Altre proposte turistiche propongono altre significative eccellenze presenti nel territorio: da quelli incentrati sul vasto patrimonio archeologico, agli itinerari delle città d’arte come Orvieto e Narni, o ai percorsi tra borghi, eremi e castelli che caratterizzano il territorio.

LA CASCATA DELLE MARMORE

Rimbombo di acque!
Dalla scoscesa altura il Velino fende il baratro consunto dai flutti.
Caduta di acque! Veloce come la luce, la lampeggiante massa
spumeggia, scuotendo l’abisso. Inferno di acque! là dove queste
urlano e sibilano e ribollono nell’eterna tortura; mentre il sudore
della loro immane agonia, spremuto da questo loro fluttuare,
abbraccia le nere rocce che circondano l’abisso, disposte con
dispietato orrore, e sale in spuma verso il cielo, per ricaderne in
un incessante scroscio, che, con la sua inesausta nube di mite
pioggia, reca un eterno aprile al terreno attorno, rendendolo tutto
uno smeraldo: quanto profondo è l’abisso!

Lord Byron